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Source:  http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/06/non-e-cambiato-nulla-come-al-solito.html

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lunedì 18 giugno 2012

Non è cambiato nulla. Come al solito raccontano falsità. Si Titanicheggia alla meno peggio.



di Sergio Di Cori Modigliani


Mica stupidi, i mercati.
Quelli si occupano di soldi (veri) anche quando sono prodotti da carta straccia, purchè siano monetizzabili. Altrimenti non si chiamerebbero mercati.
Mica si occupano di chiacchiere o di ideologie o di sigle.

Ho inserito come immagine nella bacheca questa fotografia che è stata scattata da un professionista dell’agenzia France Presse dopo il terremoto in Emilia. Mi sembra un’ottima metafora su ciò che sta accadendo.

Le borse d’occidente, oggi, mi ricordano quest’immagine.

La stalla è crollata, il terremoto già si è verificato, e gli animali razzolano alla ricerca di cibo facile e abbondante.

Negli ultimi dieci giorni, invece, poiché diversi governi d’occidente avevano bisogno di far passare leggi inique, provvedimenti inutili, nonché penalizzanti, per la gente che lavora e le aziende che producono, dotandosi di armi di ricatto ben congegnate per contrastare eventuali opposizioni parlamentari, allora si erano inventati l’idea delle elezioni in Grecia. Ieri notte, i governi europei tutti contenti e la truppa mediatica asservita dava la notizia sintetizzandola in questo modo: “La Grecia ha scelto di restare nell’euro”.

La notizia è doppiamente falsa.

A) il partito Syriza (che è arrivato secondo, quindi ha perso) guidato da Alexis Tsipras ha sempre sostenuto e dichiarato “di voler fortemente restare nell’euro che consideriamo una grande opportunità per tutti gli europei, e quindi anche per noi greci; ma a condizione che non vengano dati ordini per questioni di principio, bensì vengano proposte soluzioni che vengono vagliate insieme per risolvere la crisi che è comune. Noi vogliamo soltanto avere il diritto di negoziare attivamente piuttosto che essere costretti a obbedire passivamente. Viva l’Europa, la nostra Europa, l’Europa di tutti i popoli”.

Questo aveva detto e scritto Tsipras.

Nel resto d’Europa avevano detto e scritto: “La Grecia verso il referendum: o dentro o fuori l’Europa”. Era falso. Gli unici a essere contro l’Europa sono i nazisti di Alba Dorata. Come in Italia. Gli unici a odiare l’Europa sono la Lega Nord, la Destra, Casa Pound, tutta la criminalità organizzata e quella parte del PDL ancora controllata da Berlusconi che teme arrivi la mannaia del Diritto sulle sue aziende. A questo si può aggiungere qualche frangia di mentecatti sparsi un po’ dovunque. Se avesse vinto Tsipras sarebbe stato uguale. L’unico caso in cui sarebbe stato diverso era quello che avrebbe visto i neonazisti vincere con la maggioranza assoluta.

B). La produzione quindi di un falso, alla base dell’informazione, ha creato, inevitabilmente come conseguenza, la propagazione di informazioni false, dati falsi, notizie false. I risultati elettorali non hanno cambiato un bel nulla, non hanno spostato neppure di una virgola la situazione né in Grecia né in Europa. In stallo stavano, in stallo rimangono. In stallo stiamo, in stallo restiamo. E’ stata prolungata l’agonia per consentire di passare l’estate dato che sta arrivando il problema dei conti Usa, bubbone che esploderà verso la fine di luglio, quando la destra repubblicana tenterà l’affondo contro Obama e saranno dolori per tutti. Intanto bisogna far decollare il turismo, ultima ed estrema risorsa da poter far funzionare in tutto il bacino del mediterraneo, pena l’affossamento immediato. L’idea del baratro, del cratere, e altre sciocchezze demagogiche, sono tutti falsi mediatici composti con sagacia simbolica da consulenti della comunicazione di massa. Il tutto è servito per giustificare l’ennesima iniezione di danaro alle banche italiane, spagnole, greche e portoghesi, con soldi della BCE. Il tutto virtuale, si intende. Ma consente di produrre bilanci (falsi) da cui risulta un’ottima salute. Questo è il motivo per cui era fondamentale far passare leggi che coprissero il falso in bilancio, eliminassero il reato di concussione.

I mercati, quindi, si sono comportati da mercati.

Questa mattina presto ci hanno provato gli speculatori, cioè i governi, facendo finta che il mercato stesse andando al rialzo. Anche lì tutto falso; la maggioranza degli ordini è stato riconosciuto dagli operatori di borsa come un falso. Quelli si basano sui dati reali, e quindi, la cosiddetta ottima notizia e cioè “La Grecia salva l’euro” è diventata “Andiamo avanti così titanicheggiando”. Spread al massimo per la Spagna, al rialzo per l’Italia e le borse in  negativo. Tutte. Milano e Madrid in testa. Come di rigore.

Era ovvio.

Poi dicono che la gente non capisce.

Lo credo bene.

Come si fa a capire se danno informazioni false all’origine?

6 commenti:

  1. La foto potrebbe anche richiamare il destino che si profila per i paesi PIIGS!
    Mi chiedevo da dove venisse fuori questa storiella che l'elezioni greche erano il referendum pro o contro l'euro. Anche a me risulta che nei suoi interventi ufficiali Tsipras ha sempre detto che avrebbe rifiutato quel famoso memorandum di austerità imposto dalla troika e mai ha detto fuori dall'euro. Avrei voluto vedere il comportamento dell'Europa, al niet della Germania sulla rinegoziazione del memorandum.. avrebbe lasciato fallire la Grecia? Non credo proprio!! Occasione mancata per i Greci.. la paura, fondata sulla disinformazione, ha vinto! Purtroppo temo che in Europa, sono destinati a crescere partiti di estrema destra, anche alimentati da sentimenti anti-germanici. La gente inizia a comprendere come lavora la disinformazione e come tutte le falsità che ci propinano sono immediatamente bocciate dai mercati. Anche dopo l'annuncio di iniettare 100 miliardi nelle banche spagnole lo spread è sceso, per poi risalire dopo due ore oltre 520. L'annuncio della vittoria greca dei "pro-euro", ha calmierato gli spread per 1 ora e le borse vanno giù. La Spagna ha rendimenti vicini al 7%, soglia che ha fatto cadere il precedente Governo Berlusconi! Non c'è più tempo, questa è la realtà... non sarà la Grecia ad uscire dall'euro, ma l'euro ad uscire dalla Grecia, almenochè non si vuole vedere gli squadristi di alba dorata ingrossare le loro fila in pochi mesi

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    1. Questa storia del restare o andar via dall'euro derivava dal fatto che Tsipras voleva invertire la rotta delle politiche di austerità restando in Europa e rinegoziando il Memorandum altrimenti ne sarebbe uscito,ovviamente per Merkel-Monti-Draghi-Lagarde ecc... l'austerità è sacra e quindi... prendere o uscire!
      In realtà non mentivano,dicevano la LORO verità,facevano outing, almeno questa è la mia interpretazione

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    2. E' esattamente così. I media mainstream hanno costruito un falso, tutto qui. Le borse non hanno abboccato. E' il welcome di Mr. Obama in Messico.

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  2. per l'amor del cielo..ma vogliamo capire una volta per sempre che tutto questo caos è una manovra dei superpartes sovrastrutture economici che ci stanno succhiando il sangue da un decennio. cielo, sembra che nessuno vuol mettere in testa che unico modo per uscirne fuori è di mettere in atto un NEW DEAL come quello che ha fatto Roosevelt? Sarò mica unica che vede una possibilità in questo? Solo che mi sveglio e mi ricordo dove vivo - in Italia 'ingovernabile' sarebbe impossibile...o sbaglio P

    PS: e vi mando a Time Magazine di questa settimana per leggere l'articolo sulle leggi di immigrazioni negli STATES...incredibile...

    http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,2116713,00.html

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  3. Peró anche Sergio aveva detto che entro il 2 luglio la Grecia sarebbe uscita dall' euro. Ha scritto un post in cui era ipotizzato il valore iniziale della dracma, gli investimenti in dracma immobiliari in tutta la grecia e la conseguente rivalutazione speculativa. Qualcosa è cambiato? O reinterpretato?

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  4. io sono un cittadino "medio".
    la nostra italia ieri sera ha vinto 2-0, siamo ancora una grande nazione. smettetela di scervellarvi su cose inutili.
    piuttosto, sapete a quanto sta il jackpot del superenalotto?

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