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Cosa mi sono perso?

ott 11, 10 Cosa mi sono perso?

Il “lato oscuro” dell’informazione: le derive personalistiche, i dossieraggi, il gossip, lo sputtanamento e molto altro ancora. In questi giorni Il Giornale di Berlusconi (Paolo?) entra a pieno titolo nel novero dell’informazione deviata, a fronte di un’editoria, quella degli ultimi 13 mesi, scellerata.

Dopo l’ormai celebre caso Boffo (costato all’exdirettore Feltri una sospensione di 6 mesi dall’albo dei Giornalisti) e la vergognosa vicenda Fini-Montecarlo (che se si rivelasse una patacca, condannerebbe il caro Vittorio alla radiazione in canna), il Giornale continua a portare avanti con orgoglio il proprio metodo.. Non è certo il primo esempio di media politicizzato, ma c’è una profonda differenza rispetto al passato: abbiamo smesso di indignarci.

Quand’è successo che il “randello mediatico” citato dal mio amico Gabriele Rubino diventasse espediente comune, socialmente accettabile?

LA VICENDA

Le intercettazioni della Procura di Napoli riportano alcune conversazioni tra Nicola Porro (vicedirettore de Il Giornale) e Rinaldo Arpisella (portavoce di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria), il primo dei quali minacciava tramite sms un <<super pezzo giudiziario sugli affaire della family Marcegaglia>> e che più tardi nelle telefonate assicurava che <<Adesso ci divertiamo, per venti giorni romperemo il cazzo alla Marcegaglia come pochi al mondo>> .

Conferenza stampa di Sallusti e Porro

L’ipotesi di reato contestata a Porro e a Sallusti (in qualità di nuovo direttore del quotidiano) è di violenza privata ai danni di Emma Marcegaglia, rea di aver rilasciato un’intervista al Corriere della Sera nella quale assumeva posizioni forti contro la maggioranza.

Arpisella s’industria da subito per risolvere l’annosa questione, e prende contatti con Mauro Crippa (responsabile relazioni esterne di Mediaset), il quale gli consiglia di chiamare Confalonieri (direttore di Mediaset e consigliere d’amministrazione de Il Giornale), poiché <<se parte Feltri, va avanti due settimane>>.

L’INTERVENTO DI CONFALONIERI

Il direttore di Mediaset, chiamato in causa, prende contatti con Feltri e blocca il contenzioso.Nel giro di pochi minuti richiama la Marcegaglia assicurandole che è tutto a posto, e ribadendo che sarebbe il caso di concedere un’intervista al quotidiano di Berlusconi. La “zarina” ringrazia.

Ma è ai magistrati che tocca portare avanti l’inchiesta, non a noi giornalisti.

Quello che mi interessa evidenziare su quest’articolo è di tutt’altra natura, e riguarda l’etica di chi fa informazione. L’intimidazione è diventata a norma di legge, gli scoop escono quando serve che escano, e i finanziamenti pubblici sponsorizzano questi comportamenti.

Non fa riflettere che “l’inchiesta” (se tale si può definire) sulle vicende di Montecarlo sia tempestivamente uscita il 28 Luglio, all’indomani dell’espulsione di Fini dal PDL? E che Dino Boffo sia stato falsamente accusato di omosessualità dopo un’editoriale in contrasto con le frequentazioni femminili del Presidente del Consiglio (al tempo: Noemi, D’Addario ed escort varie a Palazzo Grazioli)? Forse è vero quanto gridano complottisticamente da più parti: è in atto una campagna di delegittimazione. Ma ai danni di chi?

L’ULTIMA TELEFONATA: PORRO – ARPISELLA

I due si aggiornano dopo gli ultimi giorni di fuoco, e Porro rende noto al suo interlocutore l’enorme fastidio provocato dalla telefonata di Confalonieri a Feltri:

P. << Ti sembra intelligente? Tu non conosci Feltri…così si diverte 10 volte di più>>

A. << No no no..tu non sai alcune cose>>….<<non esiste solo la politica di Fini, Casini, Granata o non Granata..ci sono delle sovrastrutture, sopra me, te, e anche Feltri, che ci pisciano in testa, neanche ci considerano>>

Arpisella fa poi riferimento a un gioco di sponda che esiste al fine di mandare avanti il governo, sostenendo che però questo gioco deve essere concordato.

Eppure sembra che la situazione sia sfuggita di mano, e il portavoce della Marcegaglia ric orda a Porro che Feltri ha pur sempre un editore da considerare, e che non capisce quale strategia di corto respiro si annidi dietro questa vicenda.

A. << Non comprendo questa posizione di Feltri su Emma….. qual è la logica strategica?>>

P. << Bè…rompere i coglioni a tutti quelli che gli danno veramente una mano, al boss..>>

Arpisella, in chiaro disaccordo, ci tiene a ribadire un altro punto di vista

A . <<Il cerchio sovrastrutturale va oltre me, oltre Feltri, oltre Berlusconi. Ci sono logiche che non riguardano il Fini, il Casini, il Buttiglione..ci sono altre logiche>>

Eppure Porro non capisce, e chiede delucidazioni

A. << Ma scusa, secondo te chi c’è dietro Fini?>>

P. <<Chi è dietro Fini? Tu lo sai? Io no>>

A. <<Ci son quelli che stavano dietro la D’Addario, dai, su!>>

Così si chiude la conversazione, interamente ascoltabile a QUESTO INDIRIZZO

Che si tratti di un moto d’orgoglio del giornalista? Ricordate l’intervento di Berlusconi in cui asseriva che alcuni suoi seguaci nel tentativo di aiutarlo lo inguaiavano ancora di più?

Oppure si tratta di un memorandum sulla forza del padrone (il Presidente del Consiglio)?

Fa al caso nostro la frase di Giuliano Ferrara durante un convegno di MicroMega, in cui asseriva che “ Se vuoi fare politica devi essere ricattabile.. devono sapere qual è il tuo prezzo e quant’è lungo il tuo guinzaglio. Se non sei ricattabile, non sei controllabile e quindi non ti ci vogliono”.

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria

Tutto lascia presupporre che per la Marcegaglia la storia non cambi, ed effettivamente a spulciare tra gli affari di famiglia, gli elementi per costituire un dossier non mancano (Illuminante a tal proposito l’articolo di  Sabato 9 Ottobre pubblicato da Il Giornale). Le ultime dichiarazioni rivelano infatti una Marcegaglia preoccupata, nonché pronta a smentire qualunque coinvolgimento di Silvio Berlusconi inquesta vicenda, compresa l’ipotesi avanzata nelle intercettazioni da Arpisella sulla nomina di Gianni Riotta (ex direttore del TG1) a direttore del Sole24Ore con il benestare di Gianni Letta e del medesimo Premier Berlusconi.

La solita pioggia di dichiarazioni e smentite opportunamente pubblicate per confondere e poi calmare le acque non basterà a cancellare il peso delle parole di Porro e Arpisella, che spaventano, impongono riflessioni su molti aspetti della politica italiana che a tutt’ora ci sono oscuri.

Le domande che restano in sospeso sono molte, ma una in particolare mi preme gridarla: DA CHI E’ COMPOSTO QUESTO “CERCHIO SOVRASTRUTTURALE” IPOTIZZATO DA ARPISELLA?

Presto un pezzo su QUANTO e COME ci informiamo in Italia. Grazie.

  • Marco19

    Ma quell’Arpisella blaterava… Non ti sei perso proprio un bel niente. Sempre con queste teorie dei complotti. BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA

  • Andrea Gionchetti

    Proprio per questo un paio di giorni fa è stato rimosso dall’incarico,vero?

  • Rubens Lanzillotti

    E smettiamola dai. Sono infiniti i sotterfugi e i segreti che ci portiamo dietro giorno dopo giorno sul piano umano, relazionale e specificatamente psicologico che proprio non capisco cosa ci possa essere di diverso in politica? Viviamo all’interno di meccanismi talmente complessi da non poterli nemmeno lontanamente immaginare. Quello che possiamo fare è informarci e magari, in seguito, anche indignarci (sostenendo Andrea). E la politica italiana retta da “onorevoli” uomini che si nascondono dietro questa pioggia acida e corrosiva, non dovrebbe continuare a bagnarci la testa. Magari proviamo ad aprire l’ombrello tutti insieme, và!

    “Il mondo è estremamente complicato, il che non è un problema, tranne quando qualcuno di noi non lo sa”

  • http://tnepd.blogspot.com/ TNEPD

    Amici, qui bisogna svegliarsi. Il tempo stringe, tra qualche mese la vita grama che facciamo oggi potrebbe sembrarci un lontano miraggio ed il motto “si stava meglio quando si stava peggio” un’amara verita’ erroneamente sottovalutata.

    Rimbocchiamoci le maniche… Anzitutto direi che bisogna smetterla di pensare a “livello nazionale” altrimenti si fa la fine dei pesci rossi in un acquario. Per cominciare a capirci qualcosa dobbiamo convincerci ad osservare la politica, la realta’, a livello planetario. Lo so, fa paura, sembra un’impresa piu’ grande di noi, ma non lo e’ – non lo e’ davvero – ed anzi, con la ragion di poi, vi assicuro che e’ molto piu’ semplice che seguire i ribaltoni, i cerini, i santoni e le vajasse italiche. Tutto l’avanspettacolo italiano va proprio rimosso dalla testa. Sono tutti teatranti, caratteristi, sono nani e ballerine, non e’ gente che conta e se fa qualcosa tra l’alba ed il tramonto non lo fa certo per il bene del popolo italiano. Scordiamoceli.

    Vi invito a leggere questo post dal titolo:
    Se sai giocare a Risiko sei a buon punto nella vita.

    http://tnepd.blogspot.com/2010/12/se-sai-giocare-risiko-sei-buon-punto.html

    TNEPD