Visit Citebite Deep link provided by Citebite
Close this shade
Source:  http://www.ilmoralista.it/2014/10/01/gioele-magaldi-e-la-forza-della-verita-che-non-accetta-compromessi/

    untitledInvito tutti i miei lettori a leggere con attenzione l’intervista concessa da Gioele Magaldi al bravo giornalista Alessandro Da Rold per il portale on line “Linkiesta” (clicca per leggere). Sulla scia del famoso editoriale vergato dal damerino Ferruccio De Bortoli, già adeguatamente commentato sulle pagine di questo blog (clicca per leggere), si è sviluppato un dibattito giornalistico mediocre e senza senso, fatto di allusioni e minimizzazioni che, in perfetto stile italico, servivano a tutto tranne che a far capire qualcosa alla pubblica opinione. Magaldi, invece, al contrario dei tanti editorialisti a gettone che inquinano il dibattito politico, fornisce alcune chiare e limpide chiavi di lettura indispensabili per comprendere le dinamiche di potere del mondo attuale e contemporaneo. Ora, un uomo intelligente e raziocinante dovrebbe sempre filtrare le notizie al lume della residua credibilità di chi le racconta. Chi può ancora credere nella buona fede di quei giornalisti che, nel decantare le virtù della salvifica austerity, preparavano il terreno per l’avvento del meraviglioso mondo del professor Monti prima e di Enrico Letta poi? Chi vuole provare a rompere la camicia di forza dell’imbroglio, del raggiro e della mistificazione, deve cercare sul web qualche parola di verità altrove maleficamente occultata. Chi, come me, legge da anni con attenzione i contributi pubblicati sul sito di Grande Oriente Democratico o di Democrazia Radical Popolare, conosce la profondità profetica delle suggestioni offerte dai massoni progressisti. Durante gli anni più bui e violenti della svolta tecnocratica affamante tutt’ora in corso, difesa e diretta dal potentissimo e venerabilissimo Presidente Giorgio Napolitano, poche autorevoli voci denunciavano l’assurdità di alcune politiche destinate giocoforza ad aggravare un quadro economico e sociale già di per sé disastroso; poche coraggiose voci spiegavano la vera ratio di alcune scelte apparentemente folli e assurde, frutto di un lavorio di officina sconosciuto e incomprensibile agli occhi del profano imbambolato dagli editoriali corrucciati e bugiardi dei vari Polito, Scalfari e Massimo Franco. Solo i più assidui e attenti perciò, trascorsi anni dall’avvio di una operazione politica su larga scala che la Storia si premunirà di bollare per l’eternità col marchio dell’infamia, possiedono ora tutti gli strumenti per non cadere nelle grinfie di una disinformazione grassa, cinica e scientifica. Non tutti, infatti, nonostante le evidenze, riescono ancora a capire il piano più nascosto e inquietante della Restaurazione aristocratica in atto  nel Vecchio Continente. Un livello che sorvola e di molto lo studio macroeconomico, antropologico, giuridico e sociale, per affondare le sue radici nel buio di una spiritualità contorta che declina in senso minimalista il trinomio “uguaglianza, libertà, fratellanza”, condannando di fatto il resto dell’umanità ad una vita da passare in ceppi per ragioni che nulla a che fare né con l’euro né con la costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Ma, lo capisco, è pressoché impossibile addentrarsi nei meandri di una discussione dai tratti così oscuri e inquietanti senza neppure l’ausilio di una torcia. Torcia che, sotto forma di libro scritto dallo stesso Magaldi, verrà presto fornita a tutti quelli che non si accontentano di soluzioni semplici e, tutto sommato, rassicuranti. Non fatevi quindi ingannare dal finto prestigio di alcuni sepolcri imbiancati. Dai frutti li riconoscerete. E i frutti maturati sull’albero velenoso che ospita l’attuale classe dirigente italiana ed europea sono disgustosi, indigesti e vomitevoli sia alla vista che al palato. Lentamente, grazie alla costanza e perspicacia di alcune figure illuminate e generose, quel velo di ipocrisia posto a tutela di alcuni inaccessibili santuari comincia ad assottigliarsi. Alcune note trasmissioni radiofoniche, penso alla Zanzara (clicca per ascoltare), alcuni noti programmi televisivi, penso alla Gabbia (clicca per guardare) e alcuni noti siti di presunta contro-informazione, penso al quasi sempre lucido D’Agostino curatore di Dagospia (clicca per leggere), sono adesso costretti ad affrontare tematiche prima inaffrontabili. Certo, lo fanno spesso al riparo di un tono macchiettistico e da “cojonella” che in parte li tranquillizza e in parte li mette al riparo dalle prevedibili ritorsioni pianificate da alcuni articolisti che provano a darsi un tono di putrida e ridicola autorevolezza (non so perché mi viene in mente il nome di Aldo Grasso). Ma non è questo il punto. Ogni operazione culturale destinata ad incidere sui processi storici e politici ha bisogno dei suoi tempi. Ma la direzione di marcia, questo è chiaro, è giusta ed è vincente.  “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci” (Mahatma Gandhi).

    Francesco Maria Toscano

    01/10/2014

    Categorie: Editoriale

    3 Commenti

    1. E’ vero, c’è qualcosa di “MISTICO”, che accomuna il verbo, il viatico senza anteporre la propria incolumità. Una persona aderisce senza chiedersi nulla, anzi dona senza avere compensi se non la propria dignità, l’essere libero e non suddito. Un avvenire che appartiene al popolo e per il popolo, a prescindere da qualsivoglia sforzo venga richiesto dalla ” Mistica”.
      Il nostro collante è V0LONTA’ SUPERIORE!
      Lunga vita!

    2. Ulisse scrive:

      Esiste una “oligarchia planetaria” dotata di un poderoso esercito definito la “truppa mediatica asservita” ovvero degli schiavi volontari che hanno scelto (ma non lo sanno) di aver deliberatamente rinunciato all’esercizio della libertà, propinando olio di ricino mediatico. Come già diceva il Venerabile Magaldi.

    3. aleale scrive:

      Fantastico il tono da “cojonella”!
      Effettivamente è il denominatore comune, usato da tutti i giornalisti che si azzardano a toccare certi temi. Mi sono sempre chiesto se i caratteri da farsa che accompagnano questi rari sprazzi di verità nel desolante panorama dell’informazione siano concordati preventivamente fra le parti, quale unica via per affrontare determinati temi in contenitori di ampia risonanza. Della serie prendiamoci quel che si può e prima o poi qualcosa passerà. Ad esempio secondo voi Barnard è costretto a vestirsi da santone complottista quando va in televisione a dire cose serissime o lo fa di sua sponte? Certo io ho trovato alquanto irritante ascoltare le preziose interviste di Magaldi sotto le note di Maked Ball di Eyes Wide Shut o accompagnate dagli sbeffeggiamenti di qualche povero ignorante. Diamo tempo al tempo, ma per quanto mi riguarda accorgersi in breve tempo che la libera informazione non è mai esistita è un po’ come sentirsi catapultato da un giorno all’altro nel medioevo. Di speranza ne resta ben poca.

    Commenta



    due + 6 =

    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    GIOELE MAGALDI E LA...

    Scritto il 1 - ott - 2014

    3 Commenti

    LO STRANO CASO DEL...

    Scritto il 25 - set - 2014

    52 Commenti

    CORRIERE DELLE MIE BRAME,...

    Scritto il 24 - set - 2014

    4 Commenti

    RENZI, DI QUESTO PASSO,...

    Scritto il 22 - set - 2014

    21 Commenti

    IL LIMBO INFAME E...

    Scritto il 18 - set - 2014

    88 Commenti

    LA VERSIONE DI AMOROSO:...

    Scritto il 29 - ago - 2013

    4 Comment1

    BEPPE GRILLO SCEGLIERA’ LA...

    Scritto il 4 - mar - 2013

    2 Comment1

    LA TERZA VIA CHE...

    Scritto il 6 - mar - 2014

    10 Comment1

    GIANNI LANNES E PAOLO...

    Scritto il 24 - ago - 2013

    13 Comment1

    IL TEMPO DI LETTA...

    Scritto il 26 - ott - 2013

    15 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.