40 anni, ma non è solo l'anniversario che importa, ma la storia grottesca in se:
Quote:
La sera del 15 ottobre 1967, dopo l'incontro contro la Sampdoria dominato dai granata per 4-2, Meroni fu convinto dal suo grande amico Poletti, giocatore nella stessa squadra, ad abbandonare il ritiro post-partita della squadra prima del suo termine.
Dirigendosi verso il bar che di solito frequentava, attraversò avventatamente, nei pressi del civico 46, il corso Re Umberto: percorse la prima metà della carreggiata, fermandosi in mezzo alla strada cercando un momento buono per passare nell'intenso traffico.
Dalla sua destra arrivò rapidamente un'auto troppo vicina. Meroni e Poletti fecero un passo indietro. Poletti fu urtato di striscio da una Fiat 124 Coupé proveniente dal lato opposto, e Meroni invece fu colpito in pieno alla gamba sinistra; fu sollevato in aria dall'impatto e cadde a terra dall'altra parte della carreggiata, per poi venire travolto da una Lancia Aprilia, che ne agganciò il corpo trascinandolo per 50 metri mentre la Fiat 124 Coupé si fermava a bordo strada. Meroni morì poche ore dopo, alle 22.40, all'ospedale Mauriziano, dove venne portato da un passante, tal Giuseppe Messina, poiché l'ambulanza rimase imbottigliata nel traffico post-partita. Arrivò al nosocomio con le gambe e il bacino fratturati, e con un grave trauma cranico.
Adesso la parte che spiega a chi del Toro non è quanta sfiga accompagna da troppo tempo questa squadra
Quote:
La Fiat era guidata da Attilio Romero, un diciannovenne neopatentato, di buona famiglia e figlio di un medico agiato, tifosissimo del Torino e grande fan di Meroni di cui aveva copiato anche la capigliatura e con cui aveva una lieve somiglianza fisica. Romero, che al momento dell'incidente stava tornando dopo aver visto il match torinese, sarebbe nel 2000 diventato presidente del Torino.
Ma non basta:
Quote:
Secondo la vedova di Meroni, con l'arrivo di Romero il Torino smise di mandare fiori sulla tomba del giocatore nel giorno del suo compleanno, una tradizione che resisteva da oltre 30 anni.
Attilio Romero verrà ricordato non solo come colui che "mise sotto" Meroni, ma come il Presidente del fallimento del 2005 (n.d.r. gli rimangano le emorroidi per tutta la vita a perenne ricordo della sua vita sfigata)
__________________
~ Asociale per Conclamazione ~
Spesso quello che scrivo non è supportato da una adeguata attività cerebrale, mi appello alla legge 180/78